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October 30 RAGGIUNTA LA VETTA!Finalmente, dopo sei vittorie consecutive ma tre punti sottrattici dalla giustizia sportiva, abbiamo raggiunto la vetta! E siamo primi! Inutile dire quanto questo obbiettivo risulti quasi scontato per noi, dato che il nostro unico scopo è quello di risalire il più presto possibile. E' anche vero, però, che questa esperienza in Promozione, seppur molto limitatoria e fuori da ogni schema per noi, ci sta davvero piacendo ed è servita a risvegliare gli animi.
Viviamo ogni partita come fosse una finale Play-Off, volenterosi di far sentire la nostra voce, il nostro spirito, quello UNICO della CURVA "VOLPI"! Commentare l'aspetto puramente calcistico della gara di ieri è quasi inutile, poichè, come da manuale, il Chieti ha padroneggiato totalmente. Partita dopo partita NOI "GENTE DI CURVA" aggiungiamo un tassello a quella che sarà la nostra rinascita.
RISORGEREMO!
E lo faremo più forti di prima, sempre combattivi e MAI DOMI! La curva lo merita, la città altrettanto ed anche lui, il nostro presidente il quale dobbiamo ringraziare di aver ridato dignità a questa società! GRAZIE, GIUSTINO!
Inoltre, per chi non lo sapesse, Domenica la competizione V.Cupello-CHIETI, che normalmente doveva essere giocata in trasferta e quindi a Cupello, appunto, verrà disputata all'Angelini. Questo per ovvie impraticabilità di campo e di....curva ! Purtroppo io non potrò esserci, dato che mercoledì ripartirò alla volta di Siena. Soffrirò da cani, già lo so, ma presto, me lo auguro, tornerò a presenziare con costanza, partita dopo partita, incontri settimanali in sede e lunghe (si fa per dire) trasferte (anche questo si fa per dire), come ai vecchi ed intramontabili tempi!
AVANTI, TEATE!
AVANTI ULTRAS!
October 24 NOI, ULTRAS IN OGNI CATEGORIA!Dopo mesi di "latitanza aggravata" (come dice "Lo Scorcio"), eccomi qui ad avvicendarmi con questo blog, in questo spaces. Potrei parlarvi di come sta procedendo questo anno universitario a Siena, di quanto mi manca la mia Chieti e di come a volte mi prende davvero male, non potendo andarmi a fare un giro nel solito bar, con i soliti amici di quartiere (è vero, Pierpà?). Ma, ehi, bando alle malinconie! Ciò di cui voglio parlarvi è l'evento (perchè di tale si è trattato) con cui abbiamo chiuso la nostra stagione calcistica, io ed i fedeli alla "Volpi", nonchè terminato la permanenza in C1 ed in qualsiasi altra categoria professionistica. Chi è ben informato lo sa: a Chieti, da un pò di anni a questa parte, abbiamo sempre avuto a che fare con "gente balorda", la qualeha difeso l'unico e solo interesse del vil danaro. Che dire? Ci sta. Ci sta perchè quando sei ultras ed aggrappato ad una fede devi essere pronto a sopportare questo ed altro, molto altro!
Dunque, dopo mesi, me che dico mesi? anni di prese in giro e raggiri (scusate il gioco di parole) di potere, eccoci arrivati all'ultima di campionato, belli che retrocessi in C2 (ma consapevoli che per noi non sarebbe stata comunque C2. Difatti, a poche settimane dall'inizio di tutti i campionati eravamo ancora incerti sul futuro della squadra. Si temeva addirittura un anno senza calcio) ma mai come all'ora TOSTI E COMPATTI, forti della grande passione che ci univa: CHIETI !!
Così andammo a Pisa: 517 km tra gioie e dolori.
Arrivati allo stadio, le espressioni erano gagliarde e volenterose di far vedere chi siamo, per l'ultima volta in C1.
L'accesso in curva fu dei più spettacolari: la curva della squadra di casa dava spettacolo, i Pisani offrivano un bel colpo d'occhio! La partita in campo ha inizio, la nostra sugli spalti era iniziata già da tempo.
I cori s'innalzano nella tonalità più alta della nostra voce, il fiato manca ma lo tiriamo fuori ugualmente;
i battimani si susseguono, il moimento è costante.La "Volpi" si accende, non spegnendosi più.
Bando alla modestia, diamo spettacolo! Sul campo, colpevole da tempo una società assente, la situazione degenera, tant'è che i padroni di casa ce ne rifilano tre, impacchettate e pronte. Motivo di sconforto? Macchè! Nè la retrocessione già "conquistata" da tempo, nè l'ultima beffa ci abbatterà. Così, con sarcasmo e MENTALITA', fingiamo un nostro goal, esultando a più non posso. Gli ultras casalinghi rimangono stupefatti dal nostro "siparietto", tant'è che ci battono le mani. Nel corso della gara (sugli spalti), sempre in onor del nostro sarcasmo, sfoggiamo delle grandi mani di plastica, simboleggiando il saluto alla "C", esplicitandolo anche con uno striscione. Ed i cori? A mio parere il celebre: "Vogliamo vincere, la C1 non basta più! Vogliamo andare in B, il nostro posto è lììììì.." li batte tutti! Ripeto: MENTALITA'!
Di qui si susseguiranno diversi consensi ed applausi del pubblico di casa, andandosi ad incrementare con l'applauso, lunghissimo e da brividi, al finale di partita, quando abbiamo esultato e festeggiato come se avessimo vinto una finale di Champions (da ricordare i 1922 vestiti in smoking per la "grande occasione"). Ribadisco: MENTALITA'!
Al termine, non ancora usciti dalla curva, forse intenti a calcare ancora per qualche secondo uno scenario professionistico,si vede qualche lacrima, qualcuno si abbraccia, felice di non aver mai mollato ma desolato dalla fine che hanno fatto fare al nostro Chieti.
All'uscita dalla curva accada quello che non ti aspetti: due esponenti dei "Rangers Pisa" si dirigono verso di noi intenti a farci i complimenti, stupefatti, impressionati. Inutile ripetere quanto ciò ci abbia reso gloria, nonostante tutto.
Il ritorno a Chieti fu, contrariamente a quanto si pensasse, più dolce che amaro. Certo, la nostra squadra era retrocessa, forse destinata ad un anno di "buio", ma la consapevolezza di ESSERE QUELLI CHE SIAMO non ha eguali.
NOI NON MOLLEREMO MAI !
Nota: da non dimenticare il memorabilissimo gesto degli amici di AREZZO, i quali appesero uno striscione su un cavalcavia (poi subito tolto dagli sbirri) con scritto: "LA VOLPI NON RETROCEDE MAI". GRAZIE, RAGAZZI!
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